Tutti noi siamo abituati a vedere nel cielo le scie lasciate dagli aerei. Si tratta di strisce bianche formate dal calore emesso dai reattori degli aerei nel momento in cui entra in contatto con l’aria gelida.

Per la formazione di queste scie sono fondamentali 3 fattori:

  • temperatura non superiore a -40°
  • Umidità relativa non inferiore al 70%
  • Quota di almeno 8000 metri
Queste scie formate da aerei di linea e commerciali si dissolvono ben presto nell’atmosfera in quanto sono formate da piccoli cristalli di ghiaccio.

Da alcuni anni vediamo però nei nostri cieli delle scie piuttosto strane (vedi foto).  Scie molto lunghe e persistenti, che svaniscono in alcuni tratti e si espandono a dismisura in altri, rimanendo però visibili per diverse ore. Un fenomeno sicuramente non associabile al vapore acqueo o a cristalli di ghiaccio. Inoltre queste scie formano strani reticolati che ricoprono il cielo ad un altezza e su rotte improbabili per gli aerei di linea.

Di cosa si tratta??

Dal momento che nessun ente governativo ha mai confermato l’esistenza delle chemtrails (scie chimiche), dichiarato lo scopo del loro utilizzo e da quanto tempo vengono adoperate, molti ricercatori hanno iniziato a indagare e a raccogliere indizi e informazioni utili per comprendere questo fenomeno.

Non possiamo sapere con certezza l’esatta composizione delle chemtrails nè lo scopo del loro impiego. Non si ha notizia della data esatta in cui sono state ideate, sperimentate e successivamente irrorate nei nostri cieli. Disponiamo però di alcuni indizi che portano verso determinate considerazioni:

  • Quelle scie così lunghe, larghe e persistenti NON possono essere scie di condensazione
  • Molti degli aerei che le rilasciano NON possono quindi essere aerei civili o commerciali
  • In diverse parti del mondo, in seguito alla continua presenza di queste scie, sono stati rilevati metalli pesanti nell’acqua, nelle polveri e nel terreno: alluminio, bario, cromo, bromo. Informazioni riguardo assorbimento e danni.
  • Sono scie formate da composti chimici, dannosi per l’ambiente e per la nostra salute
  • Il fenomeno è iniziato ad emergere verso la metà degli anni ’90 e si è intensificato all’inizio del nuovo millennio
  • Esiste una ampia campagna di disinformazione atta a oscurare il fenomeno
Ecco alcune ipotesi riguardo all’utilizzo delle Chemtrails:
  • Esistono centinaia di brevetti, depositati presso l’ufficio brevetti degli Stati Uniti, riguardanti la manipolazione climatica. Alcuni di essi sono rintracciabili direttamente dal sito ufficiale US Patent oppure su freepatentoline.com . Se invece volete cimentarvi in una ricerca, potete utilizzare Google Patents inserendo direttamente il numero del brevetto oppure digitando ad esempio le parole “weather modification”, “weather control”, “Haarp”, “cloud seeding”, e così via. Più nel dettaglio.
  • Haarp è un programma di ricerca nato per studiare le proprietà della ionosfera e le avanzate tecnologie nelle comunicazioni radio applicabili nel campo della difesa. E’ un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense (DoD), coordinato dalla Marina e dall’Aviazione. HAARP ha sede a Gakona, Alaska, ed è costituito fondamentalmente da 180 piloni di alluminio alti 22 metri. Su ogni pilone sono state installate doppie antenne a dipoli incrociati in grado di trasmettere verso zone strategiche del pianeta, sia atmosferiche che terrestri onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km. Dietro HAARP potrebbe celarsi la sperimentazione di una tecnologia avanzata di irradiamento a radio-onde in grado di alzare e scaldare vaste zone della ionosfera. Questo tipo di stimolazione causerebbe modificazioni molecolari della ionosfera, le quali porterebbero a devastanti conseguenze sul clima delle regioni colpite. Ulteriori informazioni.
Vi invitiamo a visitare il sito http://www.sciechimiche.org per approfondire l’argomento.

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