Per tutti coloro che hanno intenzione di programmare un viaggio in Olanda da ora in poi, è bene sapere che da martedì 1 maggio 2012 le nuove regole ‘di condotta’ per i coffee shop sono entrate in vigore e che, di conseguenza, i turisti non potranno più acquistare droghe leggere nei cosiddetti ‘Cannabis cafes’.



Da martedì 1 maggio 2012, il nuovo regolamento è diventato attivo solo nel Sud della nazione, costringendo ZelandaBrabante Limburgo (le tre province più meridionali dell’Olanda) ad attuare le nuove norme. Per essere più specifici, i coffee shop sono chiusi ai turisti, tra le altre città, anche ad Eindhoven, a Breda e, soprattutto, a Maastricht, in cui si calcola che il 70% dei clienti dei coffee shop fosse straniero.

Nel resto dei Paesi Bassi, e quindi anche nella capitale Amsterdam, il provvedimento diventerà effettivo a partire dal 1 gennaio 2013.

Ma in cosa consistono, esattamente, le nuove norme?

Il governo olandese ha predisposto un nuovo sistema di registrazione per poter usufruire dei ‘servizi’ dei coffee shop.

Ogni coffee shop deve avere una lista dei membri (consultabile e controllabile dalle autorità) e per diventare ‘membro’ di un coffee shop bisogna dimostrare di essere residenti in Olanda, così da ottenere il cosiddetto‘wietpas’.

È evidente che ciò comporta l’impossibilità per i turisti di poter acquistare droghe leggere nei Paesi Bassi, anche perché – alla fine – lo scopo del governo olandese era proprio questo: diminuire il turismo derivato solo dall’uso della cannabis, tentando – nello stesso tempo – di portare più ordine pubblico e più pulizia nelle strade.

Tuttavia, già durante il primo giorno di applicazione del nuovo regolamento, è scattata la protesta a Maastrichtda parte dei proprietari dei coffee shop, supportati da alcuni simpatizzanti. Secondo il sito online ‘L1’, in alcuni coffee shop non è entrato nessun cliente e nessuno si è registrato come membro. Inoltre, circa 390 persone hanno perso il loro posto di lavoro. Il vero problema che sta a cuore agli olandesi, tuttavia, sembra essere quello della registrazione pubblica e alla mercé della polizia, che può così avere a sua disposizione una lista completa e sempre aggiornata dei residenti che fanno regolarmente uso di cannabis.

Infine, molti cittadini temono che, nel periodo della crisi economica, le nuove regole possano frenare il turismo, dando così un’ulteriore ‘stangata’ all’Olanda, già in una difficile situazione politica.



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