Massaggi, yoga, sauna, piscina, feste di compleanno.. In tutto il mondo gli scali offrono servizi sempre più mirati (e costosi) ai passeggeri. Gli affari si fanno a terra, il volo può attendere.

 I grandi aeroporti non hanno alcuna fretta di imbarcarvi. Da piattaforme di lancio per volare dall’altra parte del mondo, si stanno trasformando in città vacanza, dove la sosta è già un luogo di viaggio, svago e soprattutto consumo. Non è un caso che gli scali di San Francisco e Dallas abbiano allestito eleganti sale yoga fra i gate delle partenze. Qui i passeggeri possono ingannare l’attesa tra una connessione e l’altra praticando le posture psicofisiche della cultura indiana. In alternativa sentieri salutisti, lunghe camminate con relative tappe in centri benessere. 

Il fenomeno dell’aeroporto che non vi fa solo volare è pronto al decollo. I manager delle società di gestione aeroportuali che offrono lezioni di yoga non lo fanno perchè convertiti alla scuola del chakra. A terra, infatti, è in corso una rivoluzione delle fonti di ricavi e dei servizi, tanto che oggi molti scali, come il Charles De Gaulle, guadagnano oltre il 60 per cento da attività non aeronautiche.

E allora spuntano centri massaggi, feste di compleanno per bambini, lounge che fanno invidia ai locali più alla moda, saune, piscine e cinema, city tour e parrucchieri, hotel, boutique alla moda, alimenti e souvenir che fanno cassa grazie agli acquisti esentasse.

Dubai sta diventando la porta girevole tra occidente e oriente, e ha appena investito 7,8 miliardi di dollari per aumentare la capacità da 60 a 90 milioni di passeggeri ogni anno: a quel punto avrà superato Heathrow come terzo scalo più trafficato del mondo (i primi due sono Atlanta e Pechino).

Il vantaggio di questa soluzione è l’economia di scala che ne deriva, consentendo di offrire biglietti a costi contenuti. Gli svantaggi sono la congestione del traffico, il rischio di ritardi e le inevitabili soste prolungate. Per gli aeroporti ultramoderni il passo diventa un’opportunità per indurre i passeggeri alla spesa e, allo stesso tempo, affittare spazi alle migliori idee di impresa.

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