L‘Italia è in mano a personaggi che sfiorano il limite della follia… Anzi, se volete la mia, a dirla tutta lo superano. E di molto, anche. E il mondo del web non è sicuramente da meno!

Ho letto poco fa un articolo, proprio qui, che parlava di Trucebaldazzi & Co., con alle spalle lo schieramento di tutti i vari Lil Angel$, Gioker, Ben-J, Mc Fierli, Mc Cavallo etc. etc. etc.
E il resto?
Forse vi siete dimenticati di tutti gli altri fenomeni del web?
Allora non preoccupatevi, ci sono io a rinfrescarvi la memoria.
Vorrei partire dalla regina, Gemma Del Sud, che le gemme forse le ha nel cervello a ostruire importanti collegamenti neurali.
Una ragazza la cui storia si è infittita di mistero grazie alla creepypasta che gira sul web più o meno da quando ci ha iniziato a bazzicare lei.
Verità o meno? Non lo sappiamo.
Gemma Del Sud pare, all’inizio, la classica ragazza che aspira ad essere “qualcuno”: così si getta nell’oceano dei vloggers, l’alternativa più allettante a chi di scrivere non se la sente.
Trascurata, esuberante, sfacciata, cafona, in sovrappeso e con evidenti problemi psicologici, inizia un tormentato viaggio su youtube, ed esordisce con alcuni video in cui parla di sé e del suo voler essere famosa.
Nel momento in cui pubblica i primi video in cui si dà a ridicole performance di canto e danza, si scatena un putiferio e centinaia (anzi, migliaia) di utenti vanno sul suo canale youtube per guardarla e, molto semplicemente, deriderla.
Adulti e ragazzini, condividono linkano e commentano, aumentando la sua popolarità.
Come al solito, ogni due per tre arriva qualche furbacchione che le segnala il profilo, e così – tra un fake e l’altro – si arrivano a contare su Youtube oltre una decina di canali marchiati gelosamente “gemmadelsud” in breve tempo.
Dopo il primo ban ricevuto, Gemma torna (poco dopo) più inferocita di prima, inveendo contro coloro che le hanno segnalato il canale chiamandoli “mosche e moschette”, “stronzi” “merde” “sfigati” e, ciliegina sulla torta, “invidiosi”.
Qui decide di seguire le orme di “mamma Clio“, (recentemente finita in tv grazie al suo talento nel mondo del make-up), inventandosi trucchi osceni per il viso, cospargendosi il volto di righe nere di kajal.
Inutile dire che se prima Gemma era una prerogativa maschile su cui ridere e fare ironia, arrivati a questo punto, il pubblico femminile di Youtube prende coraggio e si getta in parodie più o meno esilaranti…
Inizia infine il declino.

Utilizzando dei banali effetti specchio per la webcam, sdoppia la sua immagine nei video e inventa di aver trovato la sua gemella casualmente, in giro per la città.
Questa fantomatica sorella perduta, stando a quanto dice Gemma, è subito venuta a casa sua, si è vestita uguale a lei, e ha diviso per un po’ di tempo con lei il canale Youtube, sparendo poi nell’oblio dopo le svariate accuse ricevute “perché ci è rimasta male” (cit.).
Gemma inizia allora a filmarsi mentre grida, (urla fintissime che fanno invidia al famoso grido del film “La Mosca”) mentre si getta bicchieri d’acqua in faccia e in testa, mentre si autodefinisce pazza, concludendo il tutto con un paio di video in cui dice di volersi ammazzare, butta giù un’aspirina con un po’ d’acqua e poi spegne la webcam.
Da allora di Gemma non si è più saputo niente per quasi un anno, sono fiorite su Internet le storie sulla sua presunta morte e nessuno se ne è più curato, perché se si tratta di persone morte all’improvviso tutti portano rispetto e spuntano come funghi ad ottobre le pagine “Aiutiamo Gemma Del Sud” su facebook, video di scuse, video dove viene spiegata la sua vera situazione.
Insieme a tanta spazzatura, però, arrivano anche le perle, informazioni e teorie alquanto interessanti.
Qualcuno si è preso la briga di scoprire DAVVERO qualcosa su questa ragazza, scoprendone addirittura il nome: Francesca Ferrera.
Gira voce che, dopo aver subito maltrattamenti dai genitori, Francesca sia fuggita all’età di 17 anni insieme ad un ragazzo 31enne in Veneto, interrompendo la terapia dallo psicologo e andando a vivere in un ambiente spregievole (abiti sparsi a terra, rotoli di carta igienica ovunque, lenzuola sempre uguali sul letto, bibite sparse sui comodini, prodotti Durex che fanno capolino più di una volta nei video…) condannata in una piccola camera da letto, teatro di posa per le sue performance.
Spuntano poi foto di lei “prima di Youtube”, foto insieme al suo presunto ragazzo 31enne, screenshots di altri suoi interventi sul web, come quello (il più famoso) in cui chiede come può ingannare il suo ragazzo con una gravidanza a tradimento, visto che lui le ha promesso un figlio ma ormai i mesi passano e lui si rifiuta ancora di darle una famiglia.
Fa un comeback qualche mese fa con un video in cui dichiara di essere triste perché ha voglia di fare sesso ma non può a causa del ciclo mestruale. Si presenta con una giacca di pelle e un taglio di capelli a caschetto, dopodiché sparisce nuovamente.
La sua è una storia che è sfociata nel drammatico, altre invece sono rimaste sospese.

E’ il caso di Laura Scimone, ragazza calabrese decisamente più simpatica e genuina rispetto a Gemma, la piccola tigre di Youtube.
Laura è su myspace, ma visto che da lì non arrivavano tutte le amicizie online in cui sperava, ha deciso di pubblicare dei video per farsi conoscere maggiormente.
In questi video improvvisa coreografie incerte su brani più o meno famosi, cimentandosi poi nel canto (fallendo, purtroppo) ed infine salutando tutti quanti, chiedendo commenti, dicendo la sua su ciò che succede nel mondo (un esempio: il suo video in cui ringrazia Michael Jackson, suo personale tributo alla sua morte).
Laura promette tutti amore e calore fraterni, ma sempre a livello virtuale.
Nella sua stanza, dove registra tutti i suoi video, appare un quadro di Einstein.
La poverina però dev’essere poi diventata lo zimbello del paese, perché dopo essersi registrata in un traballante playback di Lady GaGa mentre camminava per il parco, i cattivi commenti sono fioriti rapidamente, forse perché anche nel video stesso si sentono i passanti darle della scema.
Laura è sparita rapidamente dal palcoscenico del Web dunque, lasciando spazio ad un pubblico prettamente maschile.

Arriva quindi su Youtube Giuseppe Simone, ometto tondo e dalla testa a uovo con un ingente principio di calvizie, pronto a inveire contro le donne perché “scorreggiano (con due r!), non se la lavano, e non la danno”. Insomma, le donne fanno schifo, cagano come gli uomini e ruttano pure, che porcheria! (Io direi, CHE NOVITA’!)
Eppure lui, che di donne se ne intende, e questo è risaputo, non si arrende. Ci prova e ci riprova, nei suoi numerosi video parla di sé e delle donne cercando di unire questi due mondi così diversi tra loro, perché lui le donne le repelle, certo, ma le brama con tutto sé stesso.
Abbandonando il termine “donne” e sostituendolo con “vagine“, Giuseppe Simone sfocia poi nell’osceno con il video: “Giuseppe Simone e la doccia“, dove si lava (indossando comunque dei boxer) salutando le sue “care vagine” e dedicando il video a tutte quelle donne vogliose che, non contente dei loro partners, pensano a lui, al suo pancione tondo e peloso, al suo monociglio aggressivo, e alle sue gambette tozze durante i momenti più intimi.
La sua ultima trovata è un tutorial su come fare il bidet, perché si sa, le donne sono sporche e spesso fanno pipì senza poi lavarsi (ma per fortuna è arrivato lui a dirci come risolvere questo problema di igiene)!

Passiamo poi a GucciBoy, ragazzo di colore il cui talento è tutto da valutare.
Esordisce con “Mi faccio una segHa”, singolo che ha tutto un suo perché, sia a livello musicale che grammaticale, che ha anche un seguito: “Mi faccio tua madre”, stessa base, stesso ritmo, ma il senso qui cambia: GucciBoy è diventato BelloGu, e dai solitari è passato ai tornei di poker.
BelloGu si evolve nuovamente, poi, scoprendo la decolorazione dei capelli che dona molto alla pelle scura, imitando il decisamente più popolare Mario Balotelli, calciatore.
Si tinge i capelli di un bel giallo canarino, e cambia il nome in BelloBiondoGu, sputando sul web pezzi storici come “Goku” (saranno i capelli biondi che lo fanno sentire supersayan…).

Insomma, che siano tragici o tragicamente ironici, i fenomeni del web sono intorno a noi, e sono veramente tantissimi.
Aspettatevi qualche altro mio commento acido sulla maggior parte di loro, perché io mi permetto, perché io giudico, critico, e sputo sentenze. Forse sono un po’ come loro, in fondo.

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