Vi ricordate l’influenza aviaria proveniente dalla Cina, o meglio il virus H5N1? Ora un nuovo nemico è alle porte, il virus H7N9, che ha già infettato oltre 60 persone e provocato una quindicina di morti in tre province cinesi nord – orientali.

virus cina

All’inizio di marzo muore, in un ospedale a Shanghai, un anziano che presenta febbre molto alta. Si scoprirà poi che è stato colpito dal virus H7N9. Il 31 marzo i primi tre casi di infezione sono ufficialmente segnalati alle autorità sanitarie di Hong Kong.

Massimo Galli, professore di malattie infettive all’Ospedale Sacco di Milano, spiega che “questo virus ha, per ora ucciso il 20% delle persone infettate, meno del virus precedente (H5N1), letale nel 60% delle persone finora colpite. Può essere però più pericoloso: gli uccelli portatori non hanno sintomi, è quindi più difficile individuarne la presenza”.

Nel caso del virus precedente sono state abbattute migliaia di anatre infette, circoscrivendo il contagio, mentre in questo caso non è chiaro quali siano gli uccelli malati. È probabile che il virus derivi da un mescolamento genetico fra uccelli selvatici coreani e anatre domestiche.

Al momento non ci sono evidenze di trasmissione uomo – uomo, si presume che il contagio avvenga attraverso il contatto diretto con i volatili.

Intanto all’inizio del mese di aprile 20.000 uccelli sono stati abbattuti vicino a Shanghai e i mercati di pollame sono stati chiusi.

Mentre viene registrato il primo caso di contagio a Pechino (una bambina di 7 anni), un altro particolare impensierisce: lungo la sponda di un fiume cinese, che bagna anche la regione di Shanghai, sono stati scaricati 15.000 maiali morti. Dalle informazioni fornite dai recenti studi sul H7N9, sembrerebbe che il virus non sia implicato in questa situazione, la coincidenza è comunque singolare.



Fonte: Panormama

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