49 anni, francese, la vittoria nel sangue. Sono queste le caratteristiche dell’uomo del rilancio scelto da Walter Sabatini, direttore tecnico della Roma (non più “AS Roma” fanno sapere dagli USA), per riportare la compagine giallorossa ai vertici del calcio italiano.

rudi garcia roma

Proviene da un campionato in lenta e costante crescita come quello francese; gli ultimi 5 anni li ha trascorsi a Lille, società che ha portato alla vittoria sia del campionato che della coppa di lega, raggiungendo anche vari ottimi piazzamenti.

Quanto questo nuovo allenatore potrà dare alla Roma? O meglio, quale sarà il livello di competitività della formazione giallorossa nella prossima stagione?

Solo il tempo potrà rispondere a questi quesiti; di sicuro in questa occasione le scelte sono state fatte scrupolosamente. Dopo la scommessa Louis Enrique, dopo l’affascinante ritorno di Zeman, alla Roma serviva un allenatore vero, che portasse in dote caratteristiche su cui la dirigenza romana ha dato poco risalto nelle ultime stagioni: concretezza, carattere e personalità.

Rudi Garcia si è mostrato subito a proprio agio nella capitale romana e sin dalle prime battute ha fatto intravvedere segni del grande allenatore; uomo d’un pezzo e dalle idee chiare, ha già fatto capire che nello spogliatoio comanda lui, ben vengano Totti e De Rossi e la mentalità dev’essere vincente. A che gli ricorda di non essere stato proprio la prima scelta del dg Sabatini, lui risponde orgogliosamente dicendo: “l’importante non è essere la prima scelta, ma essere scelto”!

La sensazione che si respira nella capitale è molto positiva, con Rudi si può. Non si è ancora vista la Roma in campo e nulla è ancora definito in quanto a tasselli per completare la rosa, ma l’uomo forte giunto dalla corte di Versailles spinge più d’un tifoso a pronunciare, sottovoce s’intende, quella brillante parola che inizia per “esse” e finisce per “cudetto”.

Non succede, ma se succede……..

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