A Fukushima è diventata radioattiva anche l’acqua del rubinetto e dei gabinetti. O per lo meno: sul volto e sul collo di dieci operai che oggi si sono bagnati con l’acqua di una pompa per rinfrescarsi è stata individuata una contaminazione superiore di 2,5 volte rispetto al limite di sicurezza. La stessa acqua della pompa va anche nei bagni del personale, dove perciò l’acqua è stata tolta.

fukushima acqua contaminata

La Tepco, la società proprietaria della centrale nucleare da cui si diffonde radioattività nell’acqua di falda e nell’oceano, dice che l’acqua della pompa e dei bagni proviene da un lago artificiale situato a 10 chilometri da Fukushima.

E’ una storia su cui si possono fare diverse supposizioni. La radioattività è arrivata fino al lago artificiale cui sono allacciati i rubinetti? Oppure c’è un tubo dell’acqua rotto sotto Fukushima, o ancora l’acqua uscita dalla pompa è stata contaminata dalla radioattività presente nell’aria?

fatti comunque sono raccontati con particolari fra loro complementari dalla testata di informazione Nhk e dal solito e mai abbastanza lodato blog Ex-Skf, che attinge direttamente dalle email del servizio stampa Tepco e le traduce dal giapponese all’inglese. Dunque. Oggi, per ignoti motivi in corso di accertamento, è suonato l’allarme che segnala un aumento della radioattività dell’aria all’esterno dell’edificio antisismico che costituisce il quartier generale dei lavoratori. Essi hanno dovuto indossare maschere protettive sul volto.

Il semplice fatto di tenere addosso l’equipaggiamento completo anti radiazioni (questa è una mia aggiunta) costituisce in sè una fatica bestiale. Inoltre siamo in agosto, il sole picchia duro ed era mezzogiorno, ora locale.

Gli operai (e qui riprende il racconto dei fatti di oggi) per evitare un colpo di calore si sono rinfrescati il capo con acqua nebulizzata proveniente dalla famosa pompa. Quando aspettavano il bus davanti al quartier generale di Fukushima (dunque presumibilmente a fine turno, al momento di sottoporsi al controllo della radioattività e di tornare ai fabbricati in cui sono alloggiate le maestranze), dieci lavoratori sono risultati contaminati: fino a 10 becquerel per centimetro quadrato sul capo e sul viso, un valore che supera di 2,5 volte i limiti massimi fissati dalla stessa Tepco. Dovranno sottoporsi ad approfonditi controlli medici eccetera; non mostrano sintomi evidenti di malessere.

In un primo momento (la versione di Ex-Skf) la Tepco ha detto che verosimilmente la fonte della radioattività era l’acqua della pompa. In seguito Nkh ha riportato un’altra versione ufficiale: gli operai possono essere stati esposti alla radioattività mentre aspettavano l’autobus. Tuttavia alla pompa fanno riferimento anche i racconti degli operai: dicono che accanto ad essa suonava l’allarme radiazioni. In ogni caso la Tepco ha deciso di non utilizzare più quell’acqua.



Fonte: Blogeko

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