Gli inglesi hanno inventato il calcio, poi ci hanno pensato uno scozzese e un gallese a farli entrare nella storia. Oltre cento anni di acquisti e cessioni, bandiere e traditori, sono raccontati in un video di 60 secondi, realizzato dal designer Mac Bryla.

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In un minuto netto Mac racconta la storia del football con i numeri del calciomercato dal 1900 fino ai giorni nostri; fino al trasferimento dei record di Gareth Bale, mister 100 milioni di euro, passato dal Tottenham al Real Madrid nell’estate del 2013. In realtà, il primo colpo della storia del calcio risale al 1893, quando l’attaccante Willie Groves, fu acquistato dal West Ham per 100 sterline.

Bryla  ha raccolto i dati sui trasferimenti di calciatori dal 1900 al 2013. Solo nell’ultimo anno sono stati ceduti e acquistati tra società di 170 Paesi del mondo circa diecimila giocatori, per un giro d’affari di due miliardi di euro. Negli ultimi dieci anni è avvenuto il 75% di tutti i trasferimenti della storia. A partire dagli anni Ottanta è stato rivoluzionato il calcio mercato, si sono eliminate definitivamente le barriere e si sono aperti inesorabilmente nuovi mercati, a cominciare dal boom dei paesi arabi o asiatici; dalla ritrovata passione negli Stati Uniti, che oggi come trent’anni accoglie sempre più europei nelle proprie squadre, sulle orme di Giorgio Chinaglia, dal 1976 al 1983 ai New York Cosmos.

Il video mostra anche com’è cambiata la geografia del calciomercato mondiale. I primi trasferimenti all’inizio del XIX secolo avvenivano lungo la direttrice Sudamerica-Europa. Il talento, la corsa e la fantasia dei fuoriclasse di Argentina, Cile, Brasile e Uruguay facevano gola ai club continentali. Poi, si sono aperte le frontiere ai primi asiatici e africani, fino a quando anche i club di questi continenti hanno cominciato ad acquistare calciatori dai campionati europei.

Il vero boom è arrivato negli anni Novanta e Duemila: nell’arco di questi due decenni si sono concentrati i trasferimenti più costosi della storia. Non solo Bale, come detto, ma i vari Ibrahimovic, Cavani, Neymar, Cristiano Ronaldo e Higuain hanno fatto sì che il business raggiungesse le cifre astronomiche di due miliardi di euro l’anno. Più del Pil del Burundi o della Liberia.

Con le new entries delle grandi dirigenze del calcio italiano c’è da aspettarsene delle belle nella prossima stagione. Vedremo come Barbara Berlusconi ed Erick Thohir sapranno rilanciare. Finanze e crisi permettendo…

 



Fonte: Wired

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