Funky, reggae nordafricano, est Europa, un tocco d’Irlanda e testi impegnati: ecco a voi I Taliani, il nuovo album dei Sine Frontiera.

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12 tracce inedite, ritmo coinvolgente e un sound funky-reggae arricchito dal suono dai di fiati, dal violino e dalla fisarmonica. Un album vario in cui i diversi stili proposti hanno tuttavia un forte legame: un sound ricco e coinvolgente. Ritmiche e armonie mai banali a sostegno di testi impegnati, significativi anche nei brani più leggeri.

Apripista dell’album la traccia I Taliani, da cui prende nome il disco, un brano che presenta in tono simpatico e pungente l’italianità forse già ben conosciuta anche oltre confine. Segue Hombres, traccia per cui è stato girato il videoclip di presentazione dell’album e che vanta la collaborazione di Albert Ferrèr, cantante dei “Malakaton” gruppo di Barcellona. Una chiara denuncia del potere che decide le sorti del mondo e un invito a reagire.

No soy borracho (in spagnolo: Non sono ubriaco): una melodia molto coinvolgente, di quelle che rimangono in testa per qualche ora! La ruota è “la metafora della vita, vista attraverso i raggi della ruota di una bicicletta, dicono che la vita, dicono che è una ruota, che a volte gira a fatica come una bici in salita,  che a volte corre spedita come uno scatto in volata, una discesa impazzita sopra una bici sfrenata.

La traccia seguente, Il villano, presenta un sound delizionsamente popolare, con un accompagnamento che sembra voler ricordare una festa di paese animata dalla banda. Non poteva mancare la ballad: Dietro il portone, cantata in dialetto mantovano, è il racconto di un deportato nel campo di sterminio di Aushwitz; “E se questo è un uomo, uno fra centomila, non ricordo chi sono, non ricordo il mio nome, nel campo dietro il portone”. 

Si continua con un brano pienamente punk-rock: Io son io,  che si rifà alla alla celebre frase pronunciata da Alberto sordi ne “Il marchese del grillo”“Perché io son io e voi non siete un cazzo”. Camillo e Peppone è un altro omaggio alla propria terra, raccontato tramite la storica rivalità tra i due simpatici personaggi, il tutto in stile folk-italiano. Jesse il bandito è la versione italiana del famoso brano americano che racconta la storia del bandito Jesse James, testo riadattato in italiano e atmosfera da saloon.

Con Fiocco di neve l’atmosfera si fa dolce e cantabile che prepara il gran finale di Peace and Freedom: “una sorta di saluto e di augurio all’ascoltatore, uno slogan e una musicalità che ricorda lo stile anni 60 della beat generation”.

Dopo “20 Now”, uscito nel 2009, un  nuovo disco che continua l’incessante ricerca di contaminazione musicale, che da sempre contraddistingue I Sine Frontiera.

Dal 1° novembre partirà un mini tour promozionale che vedrà impegnata la band, nella presentazione del nuovo album  “I Taliani”  nei Club e in Showcase in giro per l’Italia e l’Europa.

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