Per essere definita superalcolico, una bevanda deve avere una quantità di alcol etilico superiore al 21% in volume per effetto della fermentazione degli zuccheri.

assenzio

Si distinguono in:

  • acquaviti o distillati(distillazione di mosti fermentati di vino, vinacce, frutta, bacche, cereali e piante);
  • liquori (infusione, macerazione o miscelazione di alcol etilico con altri ingredienti) e
  • creme (ottenute da liquori con elevato contenuto zuccherino).

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Per gradazione alcolica o titolo alcolometrico si intende la misura del contenuto di etanolo in una bevanda alcolica.
Si esprime con il simbolo “% vol”, preceduto dal numero corrispondente.

I superalcolici più forti sono l’assenzio (65% – 80% ma anche fino a 90%), il centerbe (70%) e la grappa (che va da 37% a 60%, ma può arrivare anche a 95% nel caso sia la prima distillata).

L’assenzio non è sempre stato legale: in Italia durante il fascismo ne era stata vietata la vendita, poi definitivamente legalizzata nel 1992.



Fonte: Focus

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