Il 2013 ha visto il trionfo del bosone di Higgs. Ecco cosa deve ancora scoprire la fisica. E come lo farà.

bosone-di-Higgs

Lo sfuggente bosone di Higgs l’abbiamo trovato, la maledetta particella di Dio che i fisici cercavano da quasi mezzo secolo. Una scoperta così importante da valere il Nobel per la fisica 2013 ai teorici che avevano predetto l’esistenza della particella, Peter Higgs François Englert. Ma la fisica guarda oltre questo 2013 spumeggiante.

Come sottolinea Wired, infatti, le speranze degli scienziati erano riposte nel fatto che l’Higgs li avrebbe indirizzati verso ipotesi migliori, risolvendo alcune delle questioni ancora aperte del Modello Standard, la teoria che regola le interazioni tra le particelle elementari.

Per quanto suoni strano, in effetti, i fisici speravano che il bosone non si rivelasseesattamente come previsto. O, per lo meno, auspicavano che le sue proprietà si discostassero un po’ rispetto alle previsioni in modo da indicare la strada per costruire nuovi modelli. Ma, parafrasando Nietszche, Higgs si è rivelato normale, troppo normale, quasi esattamente nel range di massa previsto dal Modello Standard.

E, ancora peggio, dai dati raccolti finora non sono venute fuori evidenze sperimentali relative all’esistenza di nuove particelle – quelle che i fisici chiamano esotiche – che avrebbero potuto suffragare la teoria della supersimmetria, che postula l’esistenza di un doppio pesante per elettroni, quark e fotoni.

In ogni caso, la buona notizia è che per il 2014 (e per i prossimi anni) c’è ancora molto da scoprire. E ci sono petabyte di dati che ancora aspettano di essere analizzati. Chissà quali altre sorprese riservano: nella gallery, i dieci esperimenti che con più probabilità stravolgeranno il futuro della fisica.



Fonte: Wired

Commenti

commenti

Powered by Facebook Comments