Saranno prodotti farmaci derivanti dalla cannabis per i malati di cancro e Aids, abbattendo i costi rispetto all’importazione. Ora abbiamo la marijuana di Stato.

marijuana

Lo Stato italiano inizierà a coltivare marijuana a scopo terapeutico, e da questa produrrà i farmaci a base di cannabinoidi, che oggi sono importati dall’estero a caro prezzo. Secondo la decisione presa insieme da Governo e Istituto farmacologico militare, a coltivarla sarà direttamente l’esercito nello stabilimento chimico di Firenze, che era stato fondato per produrre medicinali per i militari, ma oggi si occupa anche del settore civile.  Non era mai accaduto che il nostro Paese producesse farmaciderivati dalla cannabis.

I destinatari dei medicinali saranno soprattutto i malati di Aids e di cancro che necessitano di farmaci per lenire il dolore, ma anche i pazienti affetti da sclerosi multipla, sla o glaucoma. A oggi, tra l’altro, in Italia è molto difficile accedere attraverso le Asl ai medicinali a base di cannabinoidiprovenienti dall’estero, a causa delle complesse procedure burocratiche che si aggiungono ai prezzi elevati.  Il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha accettato la decisione insieme al ministro per la difesa Roberta Pinotti, fugando le iniziali perplessità sul fatto che il provvedimento potesse in qualche modo sdoganare la legalizzazione della marijuana.

La comunicazione ufficiale della decisione è attesa entro la fine di settembre, e nel frattempo al ministero sono in fase di stesura i protocolli attuativi. La nuova disposizione, ha infatti chiarito il ministro, non ha nulla a che vedere con un’apertura verso laliberalizzazione delle droghe leggere.



Fonte: Wired

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