Il social network sta studiando un’intelligenza artificiale che ti prevenga dal postare contenuti sconvenienti e di cui dovresti dare spiegazione a chi ti è caro (la mamma, la fidanzata eccetera). Furbata alla Grande Fratello o un modo più educato di socializzare?

facebook

Ogni tanto non vorreste vicino a voi qualcuno che vi consigliasse prima di pubblicare la foto di un amico ubriaco che voi presumiate sia molto divertente (ma non lo è), uno status carico di rancore per il vostro capo o un insulto verso un estraneo? Io sì. Facebook sta sviluppando un assistente dall’intelligenza artificiale che monitorerà ogni cosa che facciamo sul social network e ci avvertirà se stiamo per postare un contenuto imbarazzante. Si chiamerà AI assistant, e sarà la macchina che non ci farà commettere errori su Facebook. Il progetto è stato sviluppato da Yann LeCun, ricercatore dell’Università di New York.

Il team con cui sta lavorando esamina il comportamento generale che abbiamo su Facebook attraverso algoritmi, nel tentativo di identificare il contenuto adeguato per il nostro feed. Ma è anche alla ricerca di un sistema di intelligenza artificiale in grado di comprendere i dati di Facebook in modo più complesso. Il loro lavoro fa parte di uno studio molto più ampio che riguarda l’apprendimento approfondito, e cerca di automatizzare le operazioni online imitando il comportamento delle massicce reti di neuroni del cervello umano.

AI ci dirà quando stiamo per pubblicare un contenuto che non rispetta le regole, e sarà un mediatore delle nostre interazioni. AI ci fermerà in tempo prima che pubblichiamo cose di cui potremmo pentirci amaramente. Quello che succede su internet è per sempre. Il feed non è un diario che raccoglie in forma privata le nostre foto e i nostri pensieri (anche quelli più ridicoli), il feed è spietato. Pensateci, un assistente digitale intelligente è fondamentale, quando l’utente in sé non è intelligente.
AI potrebbe diventare un alleato fondamentale per quei commentatori di professione che passano le giornate a insultare nemici veri e immaginari sulle pagine di Facebook. Certo, il dubbio è che si trasformi in uno spione perfetto delle nostre abitudini e ci conosca così bene da anticipare le nostre mosse sulla tastiera. Interessante e inquietante…

AI, secondo il suo creatore e come riportato su Wired.com, sarebbe come un amico virtuale che ti dà un colpetto alla spalla e ti chiede “vorresti davvero che tua madre vedesse questa cosa?”. AI potrebbe stare al fianco di Salvini e consigliarlo sui contenuti da condividere e le parole da usare con il suo pubblico, prima che si scateni l’inferno verso la categoria di linciaggio del giorno, potrebbe essere meglio di un social media manager. Al potrebbe capire quando uno esagera e va tenuto fermo. La libertà di espressione è una cosa bellissima, ma spesso su Facebook sembra di stare in un centro di riabilitazione per gente con sindrome di Tourette. Perciò l’idea di avere qualcuno che ci fermi prima di insultare gli altri o di pubblicare contenuti sconvenienti sembra fantastica.



Fonte: Wired

Commenti

commenti

Powered by Facebook Comments