Alcuni ricercatori britannici hanno indagato velocità e direzione dei getti d’acqua all’interno delle lavapiatti. Facendo crollare le (poche) certezze che avevamo sulla migliore disposizione delle stoviglie al loro interno.

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I vostri battibecchi serali su chi sia il migliore a caricare la lavastoviglie stanno per finire. La risposta è chiara: nessuno dei due. Un nuovo (serissimo!) studio sul tema prova che la tecnica di disposizione dei piatti che quasi tutti seguiamo è in gran parte sbagliata.

In base alla più completa analisi sui meccanismi di circolazione dell’acqua in questo elettrodomestico, condotta dai chimici dell’Università di Birmingham (Inghilterra) e pubblicata sul Chemical Engineering Journal, i piatti vanno disposti in modo circolare intorno al cestino delle posate, e suddivisi in base al contenuto dei cibo che hanno ospitato.

LA CHIMICA DELLA QUOTIDIANITÀ. I ricercatori, guidati da Raul Pérez-Mohedano, hanno utilizzato una tecnica nota come monitoraggio delle emissioni di particelle di positroni (in inglese Positron Emission Particle Tracking, PEPT) per indagare, tramite isotopi radioattivi, velocità e direzione dei getti d’acqua che viaggiano all’interno di una lavastoviglie in uso.

NON UNIFORMI. Hanno così trovato conferma di un fatto di cui tutti abbiamo avuto esperienza: anche se tutte le stoviglie vengono bagnate dall’acqua, i getti sono però localizzati in aree ben precise, e colpiscono con efficacia solo una parte ridotta dei piatti da lavare (qui sotto, un video girato con la GoPro mostra che cosa succede dentro a una lavastoviglie durante il lavaggio).

TUTTO DA RIVEDERE. L’acqua impiega un decimo di secondo a investire le stoviglie, e lo fa seguendo getti circolari. La disposizione “rettangolare” dei piatti suggerita dalle griglie non è pertanto la più adatta: meglio optare per una collocazione concentrica dei piatti intorno al cestino delle posate, e secondo una logica ben precisa.

DIMMI COSA HAI MANGIATO… Le stoviglie con residui collosi e incrostate di carboidrati (pasta al forno, patate) vanno sistemate tra i 30 e i 60 cm dall’alto, al centro dello scaffale superiore, appena sopra il braccio rotante: è qui che arrivano i getti più veloci e potenti, in grado di rimuovere i residui più difficili.

… E TI DIRÒ DOVE METTERLO. Le aree che si trovano più vicine ai bordi, a un’altezza compresa tra i 5 e i 20 centimetri, sono quelle investite dai getti più lenti, dove quindi il detergente ha più tempo per agire: meglio sistemarvi i piatti con residui proteici (uova, bistecche, formaggi), che hanno bisogno di più contatto con i detersivi, o le stoviglie delicate che si ha paura di rompere.

I piatti, idealmente, dovrebbero essere messi circolarmente, per ricevere meglio i getti d’acqqua. Quelli con resti di carboidrati (pasta e dolci) al centro, dove i getti d’acqua sono più forti; quelli con resti di proteine (carne) verso l’esterno, dove l’acqua viaggia più lentamente. Clicca sull’immagien per ingrandirla.

NON ESAGERARE. È bene poi – ma lo sapevamo già – non sovraccaricare la lavastoviglie, per non formare, con i piatti, vere e proprie barriere che blocchino il regolare scorrimento dell’acqua. Gli autori dello studio stanno lavorando con alcune aziende specializzate per studiare una migliore distribuzione dei getti, o rivedere le griglie di distribuzione delle stoviglie in modo da ottimizzare il rendimento dei lavaggi.



Fonte: Focus

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