La capitale giapponese precede Singapore e la seconda metropoli nipponica, Osaka. A metà classifica Milano e Roma: la Capitale va malissimo nell’incolumità personale e digitale.

tokyo città più sicura

Secondo il Safe Cities Index pubblicato dall’Economist la città più sicura del mondo è la capitale giapponese Tokyo. O meglio: la città più sicura fra le cinquanta metropoli selezionate dall’Intelligence Unit della testata britannica. Una quarantina gli indicatori quantitativi e qualitativi presi in considerazione raggruppati in quattro categorie principali: sicurezza digitale, sanitaria, delle infrastrutture e personale. Queste macroaree sono state a loro volta suddivise da tre a otto sottoindicatori. Non solo dati: l’analisi dell’Economist si è basata anche su una serie di pareri e interviste raccolte grazie a un panel di esperti fra cui, tanto per capire il livello, gente come Patrick Otellini, chief resilience officer di San Francisco.

Le città sono la casa della maggioranza della popolazione planetaria – si legge nel rapporto del magazine londinese – il livello di urbanizzazione si muove fra l’82% del Nord America e il 40% dell’Africa. Ma la tendenza crescerà in tutte le regioni nei prossimi trent’anni. Basti pensare che Lagos, la città più popolosa della Nigeria, raddoppierà le due dimensioni in appena 15 anni”. Delle megacittà e della loro dinamica – non sempre così lineare, sia d’esempio il caso di Seul che ha perso 800mila abitanti dal 1990, ma triplicato in appena 25 anni – ne avevamo d’altronde già parlato. In ogni caso, in Europa il tasso di urbanizzazione è al 73%.

urbanizzazione

Il rapporto piazza al vertice Tokyo: la più popolosa è così anche la più sicura. Spicca nella protezione digitale precedendo Singapore, che è seconda anche nella classifica generale. Chiude il podio un’altra metropoli nipponica, Osaka. D’altronde, la sicurezza – spiega il documento – “è strettamente collegata al benessere e allo sviluppo economico. Non è dunque sorprendente che emerga una divisione fra le città situate nei mercati sviluppati, che tendono a cadere nella parte alta della lista, e quelle nei mercati in via di sviluppo, che appaiono in quella bassa”. Un contrasto che si replica ovviamente anche all’interno delle singole macroaree.

Ciononostante benessere e risorse non sono sempre una garanzia. Quattro delle cinque città mediorientali dell’indice mostrano per esempio alti indici di reddito ma solo una di esse è presente nella parte alta della classifica per quella specifica porzione di mondo. È Abu Dhabi, mentre Riyadh si piazza per esempio alla 46esima posizione. Così come Seul è 23 posti indietro rispetto a Tokyo e ben 46 nell’ambito della sicurezza digitale.

generale

La top ten prosegue con la capitale svedese StoccolmaAmsterdam e ancora Sydney, Zurigo (la prima quanto a sicurezza sanitaria) e si chiude con Toronto, Melbourne e New York. Le metropoli statunitensi eccellono in particolare nella sicurezza digitale, dove invece quelle europee cedono di schianto. Sapete qual è la più scarsa delle europee in questa categoria? Roma.

La tecnologia è in prima linea per la sicurezza urbana – spiega il Safe Cities Index dell’Economisti dati sono utilizzati per prevenire il crimine, monitorare le infrastrutture e limitare la diffusione delle malattie. Molte città stanno implementando metodologie sempre più intelligenti per prevenire, invece di reagire soltanto, certi fenomeni che mettono a rischio la sicurezza. E questa carenza di dati fra le città dei mercati emergenti potrebbe esacerbare le differenze fra ricchi e poveri. Ciononostante gli investimenti in strategie tradizionali, come spingere la visibilità della forze di polizia, continua a ottenere risultati positivi ovunque, dalla Spagna al Sudafrica”.

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E l’Italia? Delle città nostrane l’Economist include solo Milano eRoma. Si piazzano a metà classifica, una dietro l’altra: 26esimo e 27esimo posto con uno score fra 67 e 69 quando le prime hanno raccolto una valutazione fra 80 e 85 punti. Nella sicurezza digitale Milano resta alla sua posizione (26esima) mentre la Capitale crolla, come abbiamo visto. Quanto agli aspetti sanitari Roma è 25esima mentre rimane indietro il capoluogo lombardo, alla 27esima piazza. Avanti Roma anche in termini di infrastrutture: 18esimo posto contro il 23esimo di Milano.

Peccato che quanto a sicurezza personale, quella più direttamente percepita dai cittadini, Roma se la passi malissimo: è 40esima in classifica dopo Città del Messico, Rio de Janeiro e Mumbai, Milano stabile in 27esima piazza. Anche una recente elaborazione del Sole 24 Ore su dati del ministero dell’Interno aveva piazzato Milano e Roma al primo e quinto posto quanto a numero di reati denunciati rispetto alla popolazione, premiando Matera, Oristano e Belluno come cittadine più sicure del Paese.



Fonte: Wired

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