Avrete notato che, rispetto a qualche mese fa, la stampa e la televisione non dedicano più con l’insistenza di prima i loro servizi sugli sbarchi dei clandestini sulle nostre coste. Ciò non significa che gli sbarchi siano diminuiti per cui non riusciamo a capirne le ragioni, visto che ci sarebbero tutti i presupposti per continuare ad informare i cittadini su un fenomeno dal futuro tragico.

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Gli sbarchi dei clandestini continuano

Gli ultimi dati in mio possesso dicono che nel 2015 gli sbarchi dei clandestini hanno raggiunto le 85.300 unità e che le navi europee, dopo il finanziamento del loro intervento, scaricano tutti i migranti, che raccolgono in mare, nei porti italiani. Ho usato volutamente la parola “raccolgono”, perché non si tratta più di un salvataggio di persone in pericolo, ma di recupero di clandestini in navigazione nel Mediterraneo, talvolta in zone di mare appena al di fuori delle acque libiche. Il trend, mantenendo questi ritmi, secondo le previsioni del direttore delle Polizie di Frontiera Giovanni Pinto, potrebbe portare ad una massa di 200.000 migranti alla fine del 2015. Che questi numeri, malgrado i tentativi di sdrammatizzare da parte di Alfano e del prefetto Mario Moricone Capo del Dipartimento per l’immigrazione del Viminale, rappresentino un’emergenza lo dimostrano alcuni fatti:

  1. le sempre maggiori reazioni dei sindaci alle richieste dei prefetti di trovare nuove soluzioni abitative nei comuni di loro competenza;
  2. episodi di ribellione della cittadinanza laddove si teme l’arrivo di ulteriori clandestini in aree che già ne ospitano un considerevole numero;
  3. la purtroppo facile previsione, sulla reale intenzione dell’europa di trasformare l’Italia in un campo profughi permanente.

    Il fallimento dei negoziati sull’immigrazione

    E’ ormai chiaro che il governo Renzi per incapacità dei nostri rappresentanti a Bruxelles e/o per l’inamovibile posizione dei paesi non mediterranei, non ha praticamente ottenuto nulla e, in qualche caso è stato preso addirittura in giro.Mi riferisco alla ipotizzata distribuzione dei migranti che dagli iniziali 80.000 (fra noi e la Grecia) erano scesi a 40.000 per finire a 36.000, cifra comunaque da ridefinire tra 6 mesi.
    Ancora più ridicola è stata l’assegnazione all’Italia del comando per l’adozione del blocco navale e la distruzione dei barconi utilizzati dagli scafisti.

    Gli sbarchi dei clandestini continueranno per molto tempo

    L’incarico affidato all’Italia è ridicolo poiché, almeno per adesso, è semplicemente impossibile da realizzare. Lo stesso Matteo Renzia ha affermato:« in questo momento in Libia intervenire con forze internazionali in terraferma è un rischio assolutamente eccessivo.». E ancora: «Non possiamo pensare di mandare decine di migliaia di uomini senza una strategia, sull’onda dell’emozione. Escludo la possibilità della presenza di uomini di terra, in questo momento».
    Ora qualcuno mi dovrebbe spiegare come sarebbe possibile distruggere i barconi dei trafficanti senza compiere azioni di terra, poiché immagino che non gli si possa sparare contro, mentre imbarcano i clandestini.
    Il blocco navale sarebbe ancora più problematico poichè, ammesso che lo si volesse realmente adottare (Renzi ad esempio sembra contrario) si dovrebbero impiegare migliaia di uomini, ed una flotta oganizzata con nave comando, cacciatorpdinieri, corvette, fregate e pattugliatori in modo da contrastare la più che probabile rezioni da parte dei governi Libici e dei miliziani. Il tutto ad un costo improponibile se dovesse ricadere tutto sulle nostre spalle.
    E allora? Solo una cosa è oggi abbastanza chiara; se nulla verà tentato i nostri figli e nipoti vivranno in una condizione simile a quella vissuta dal Libano al tempo dell’invasione clandestina dei Palestinesi.


Sources :

huffingtonpost.it: http://www.huffingtonpost.it/2015/04/20/blocco-navale_n_7100594.html
repubblica.it: http://www.repubblica.it/argomenti/sbarchi?refresh_ce
ilgiornale.it: http://www.ilgiornale.it/tag/clandestini.html

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