Scienziati, filantropi miliardari ma anche giovani universitari e ragazzini appena adolescenti: secondo Mashable sono gli inventori più geniali del 2015, che con le loro scoperte hanno contribuito a rendere il mondo un posto migliore: dalla scarpa che anche i disabili possono allacciare da soli alla superspugna per arginare le perdite di petrolio.

luce dalle piante

LUCE DALLE PIANTE. Plantalàmparas è la lampada più green del mondo: non usa pile né batterie ed è alimentata… dalle piante. O, meglio, dall’ossidazione dei materiali contenuti nel terreno che le piante portano a termine durante la fotosintesi. Durante questo processo si genera un flusso di elettroni che accende Plantalàmpara.
Questa geniale lampada è stata messa a punto dagli ingegneri dell’Universidad de Ingeniería y Tecnología del Perù e oggi illumina diverse case nel villaggio di Nuevo Saposoa, nella zona rurale del paese, dove oltre il 40% della popolazione non ha accesso alla corrente elettrica.

ALVEARE AUTOSUFFICIENTE. Flow Hive è l’alveare che permette a chiunque di diventare apicoltore. A differenza degli alveari convenzionali infatti, Flow Hive non necessita di manutenzione nemmeno per estrarre il miele: basta aprire un rubinetto e… servirsi.
Le celle di questo alveare infatti vengono fornite alle api già parzialmente costruite: gli insetti si limitano quindi a riempirle di miele e a chiudere con la cera la parte mancante.
All’apicultore non resta che inserire una cannula all’interno del favo, rompere le celle e lasciar fluire all’esterno il nettare senza nemmeno disturbare gli insetti.

ACQUA POTABILE DAI LIQUAMI DELLE FOGNE. Nel mondo più di 600 milioni di persone non hanno libero accesso a fonti di acqua potabile. Per combattere questa piaga la Gates Foundation ha finanziato un rivoluzionario depuratore (ne abbiamo parlato qui) in grado di ottenere acqua potabile anche dalle fognature.
Il dispositivo,che è stato realizzato dalla Janicki Bionenergy, a partire dai rifiuti organici prodotti da 100.000 persone in un giorno può ricavare 86.000 litri di acqua perfettamente potabile. E grazie alla combustione della parte solida dei rifiuti è anche in grado, almeno parzialmente, di auto alimentarsi.

TATUAGGIO CHE CONTROLLA LA GLICEMIA. Dura la vita per i diabetici, scandita da piccoli prelievi di sangue, più volte al giorno, per controllare il livello del glucosio.
Ma nel giro di qualche anno aghi e punture potrebbero diventare solo un ricordo: i ricercatori dell’Università di San Diego hanno sviluppato un tatuaggio temporaneo in grado di misurare il livello di zucchero nei fluidi cellulari senza bisogno di forare la pelle. Ad oggi questo dispositivo non è in grado di visualizzare i valori rilevati, ma potrebbe farlo in un futuro non troppo lontano collegandosi via Bluetooth a un comune smartphone.
La stessa tecnologia potrebbe essere impiegata anche per somministrare medicinali attraverso la pelle.

TEST DELL’HIV PORTATILE Un team di ricercatori della Florida Atlantic University ha creato un semplice dispositivo per l’autodiagnosi di HIV e altre infezioni. Si tratta di una striscia di plastica e carta ricoperta con nanoparticelle d’oro e anticorpi specifici.
Al contatto con saliva o sangue infetto la strisciolina reagisce cambiando colore e permettendo così una rapida autodiagnosi. I ricercatori hanno sviluppato anche una specifica app che in base all’immagine della strip è in grado di aiutare l’utilizzatore a capire se e quale infezione ha eventualmente contratto.

LAVATRICE GREEN PER ASSORBENTI RIUTILIZZABILI. Nei paesi in via di sviluppo prodotti banali come gli assorbenti igienici usa e getta sono un lusso. E così molte donne e ragazze sono costrette a perdere giorni di scuola o di lavoro ogni mese. Per venire incontro alle loro esigenze il designer Mariko Igaki ha inventato Flo, una piccola centrifuga manuale che velocizza il processo di asciugatura degli assorbenti in tessuto riutilizzabili, una volta che sono stati lavati.
Un piccolo contenitore anonimo consente inoltre alle ragazze di custodire e portare con sé gli assorbenti nella più totale discrezione.

LA PROTESI SENSIBILE. Gli esperti del DARPA, insieme ai ricercatori della John Hopkins University sono riusciti per la prima volta a restituire il senso del tatto al portatore di una protesi per gli arti superiori.
Questo importante traguardo è stato realizzato collegando la mano robotizzata direttamente alla corteccia motoria del portatore, un uomo di 28 anni che aveva perso l’arto in un incidente. La strada per la produzione su larga scala di questi dispositivi è ancora lunga, ma si tratta si un primo passo importante per la qualità della vita di milioni di persone nel mondo.

DISPENSER DI IODIO PER LE DONNE INDIANE. Il bindi è una decorazione indossata in mezzo alla fronte dalle donne dell’Asia meridionale. È particolarmente diffusa in Bangladesh, Nepal, Srilanka e Mauritius. Ha un significato religioso e può essere un punto disegnato con del colore o un vero e proprio accessorio.
Life Saving Dot ha trasformato il bindi in un prodotto salvavita confezionandolo sotto forma di cerotto impregnato di iodio che viene distribuito gratuitamente alle donne di questi paesi. Ogni bindi è infatti in grado di veicolare a chi lo indossa tra i 150 e i 220 microgrammi di iodio al giorno, indispensabili per evitare problemi alle donne in gravidanza e ai loro bambini e non sempre assunto con la dieta estremamente povera alla quale queste popolazioni sono costrette.
Grazie al tecno-bindi lo iodio viene così assorbito per via epidermica e a basso costo: un pacco da 30 bindi costa poco più di 20 centesimi.

IL MATTONE ECOLOGICO. In India le fornaci dove si realizzano i mattoni sono una delle principali cause dell’inquinamento atmosferico, immediatamente seguite dalle ceneri prodotte in grandi quantità dai riscaldatori utilizzati nell’industria della carta.
Un team di studenti del MIT ha brillantemente risolto entrambi i problemi utilizzando le ceneri per costruire un mattone ecologico che si solidifica grazie a una reazione chimica invece che con il calore. In questo modo vengono gli scarti industriali vengono riciclati senza produrre nuovi gas serra e nuove scorie.
Al momento è attivo un unico sito di produzione degli eco mattoni nell’Uttar Pradesh, dove si stanno mettendo a punto processi e tecnologie.

LE POSATE PER I MALATI DI ALZHEIMER. Il morbo di Alzheimer e le altre forme di degenerazione cognitiva rendono complicate, per chi ne soffre, anche operazioni in apparenza semplici come mangiare. Tra piatti che si rovesciano e bicchieri che cadono ogni pasto diventa un’impresa, le cui conseguenze più gravi sono frustrazione per l’ammalato e un’alimentazione non completa.
La designer Sha Yao ha creato Eatwell, uno speciale servizio da tavola composto da 8 pezzi il cui obiettivo è quello di restituire, almeno in parte, l’autonomia ai pazienti affetti da questi disturbi. I materiali colorati rendono facile distinguere i cibi nei piatti mentre le forme ergonomiche di posate e bicchieri permettono una presa salda anche a mani insicure. In tutto sono oltre 20 gli accorgimenti messi in campo dalla designer per venire incontro a queste persone e alle loro speciali esigenze.

LA SIRINGA SALVAVITA. XSTAT 30 potrebbe essere il futuro nel soccorso d’urgenza alle vittime di incidenti o di colpi d’arma da fuoco. Si tratta infatti di una speciale siringona che al suo interno contiene decine di piccole spugne biocompatibili. Una volta iniettate all’interno della ferita, anche profonda, le spugne assorbono il sangue e sigillano l’apertura.
Questi tamponi, a contatto con il sangue, si espandono fino a raggiungere 15 volte il volume iniziale riempiendo così la cavità provocata dalla ferita e arginando il flusso di sangue.
Utilizzate sui campi di battaglia già dal 2014, solo pochi mesi fa sono state autorizzate per l’impiego civile dalla Food And Drug Administration americana, l’equivalente del nostro Ministero della Salute.

LA MACCHINA PER PRODURRE ENERGIA DALLE CORRENTI OCEANICHE. Non serve essere scienziati con roboanti titoli accademici per inventare macchine capaci di migliorare la vita alle persone. Ne è un esempio Hannah Herbst, 15 anni e vincitrice di uno dei più importanti concorsi per giovani scienziati che si tiene ogni anno nelle scuole degli Stati Uniti.
Hannah ha realizzato una macchina per la produzione di energia elettrica dalle correnti oceaniche semplice ma molto efficiente: è formata da due grandi pale e da un sistema di pulegge la cui rotazione alimenta una dinamo. La macchina di Hannah potrebbe alimentare senza grossi problemi un dissalatore in grado di fornire acqua potabile a costo zero.

UN NUOVO MODO PER DESALINIZZARE L’ACQUA DI MARE. General Electric, da sempre in prima linea nelle tecnologie per la desalinizzazione dell’acqua, nel corso del 2015 ha raggiunto un interessante traguardo: i suoi ingegneri sono riusciti a miniaturizzare e stampare in 3D una piccola turbina in grado di “sparare” acqua di mare e aria ad alta pressione in un circuito di raffreddamento a bassissima temperatura. Qui l’acqua congela e si separa meccanicamente dal sale e da altre impurità lasciando ghiaccio puro e quindi acqua potabile.
Nel corso del 2016 GE testerà sul campo questa tecnologia per valutarne l’efficacia e l’affidabilità.

LA APP CHE AIUTA CHI NON CI VEDE BENE. Be My Eyes è un’ottimo esempio di tecnologia che migliora la vita. Si tratta di una app il cui scopo è fornire un paio di occhi ai non vedenti nel momento del bisogno. Il latte in frigorifero è scaduto? A quanto ammonta la bolletta del telefono ricevuta per posta? Basta collegarsi a Be My Eyes inquadrare con lo smartphone ciò che non si può vedere e trovare qualcuno disposto a dare una mano. Lanciata all’inizio dell’anno la app ha già aiutato oltre 115.000 persone.

LA CASA DI EMERGENZA PER RIFUGIATI E SFOLLATI. Si chiama Better Shelter e il suo compito è quello di accogliere una famiglia o un gruppo di persone in situazioni d’emergenza: dai rifugiati in fuga dalle zone di guerra alle popolazioni vittime di disastri naturali. Sviluppato dalle Nazioni Unite e da Ikea Foundation, questo container può essere spedito smontato così da ridurre gli ingombri ma diventare operativo nel giro di pochi minuti, con tanto di pannelli solari e impianto autonomo di illuminazione. E’ progettato per durare circa 3 anni.

LA SPUGNA PER IL PETROLIO. Una super-spugna ad alta tecnologia capace di assorbire in pochi istanti grandi quantità di petrolio o altri idrocarburi. È stata messa a punto dai ricercatori della Drexer University di Philadelphia insieme ai colleghi della Missouri University. Si tratta di un nano materiale fatto di fiocchi capaci di assorbire fino a 33 volte il loro peso, intrappolando acqua e olio all’interno di micro-pori.
Potrebbe risolutivo in tutti i casi di perdite sia in mare sia sulla terraferma.

LA CHIAVETTA DEL SAPERE. Che cosa fai se Internet non ce l’hai? Beh, lo porti con te.. dentro a un microchip. Si chiama WiderNet ed è stato messo a punto dall’Università della North Carolina per permettere la diffusione di informazioni attraverso smartphone, tablet, computer portatili: questo chip può essere integrato praticamente in ogni dispositivo elettronico e, come una minuscola libreria portatile, può archiviare migliaia di documenti.
Obiettivo di WiderNet è quello di permettere a scuole, università, enti governativi e non governartivi dei Paesi in via di sviluppo la rapida diffusione dei documenti ritenuti più importanti così da diffonderne rapidamente la conoscenza.
Al momento è già stato adottato da una scuola per medici e paramedici dello Zambia. Il progetto è stato finanziato grazie al crowdfunding.

LA SCARPA CHE SI ALLACCIA (QUASI) DA SOLA. Nel 2012 Matthew Walzer, un giovane americano colpito da paralisi cerebrale, scrisse alla Nike chiedendo all’azienda di realizzare un paio di sneaker indossabili anche da persone affette da disabilità. 3 anni dopo Nike ha annunciato il lancio di Flyease, una nuova linea di calzature che al posto delle stringhe ha una cerniera sopra la caviglia manovrabile con una sola mano.
Secondo l’azienda questa scarpa viene incontro a tutte le persone con disabilità motoria, agli amputati ma anche a tutti coloro che hanno difficoltà a chinarsi per allacciare un paio di calzature tradizionali.

L’AUTOTRASFUSIONE D’EMERGENZA. Una pompa a mano e un filtro, in molti Paesi, possono fare la differenza tra la vita e la morte. Hemafuse è un dispositivo per l’autotrasfusione che permette di prelevare il sangue da un paziente in tutta sicurezza e igiene e conservarlo per un impiego futuro, per esempio in occasione di un intervento chirurgico.
Interamente in plastica e a basso costo dovrebbe sostituire i metodi non sterili di auto-trasfusione ancora oggi adottati in molti paesi poveri.

IL FILTRO PER RIUTILIZZARE L’ACQUA DELLA LAVATRICE. Una comune lavatrice utilizza fino a 80 litri di acqua per rimuovere dal bucato l’equivalente di un cucchiaio di sporco.
Per ovviare a questo paradosso un team di studenti del MIT ha inventato AquaFresco, un rivoluzionario filtro in grado di recuperare fino al 95% dell’acqua impiegata della lavatrice in un lavaggio. Questo dispositivo riesce ad estrarre dall’acqua non solo lo sporco, ma anche il detergente, così da poterlo riutilizzare più volte.



Fonte: Focus

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