L’approfondimento di oggi è dedicato a prestiti ed investimenti; in particolare a Prestiamoci, piattaforma di social lending autorizzata e vigilata dalla Banca d’Italia.

Prestiamoci attraverso il suo sistema mette in contatto chi ha bisogno di un prestito con chi vuole investire denaro.

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Il social lending (o P2P lending): come funziona?

Per prima cosa, la persona che ha bisogno di un prestito (il Richiedente) ne fa richiesta. Qualora il Richiedente sia in possesso dei requisiti in materia creditizia stabiliti dalla piattaforma, Prestiamoci va ad inserire la richiesta di prestito nel proprio marketplace.

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La seconda figura coinvolta nel social lending è chi finanzierà tali prestiti. Il Prestatore infatti mette a disposizione il proprio capitale suddividendolo in quote da 50€, in modo da diversificare il proprio portafoglio riducendo così il rischio ed ottimizzando il rendimento.

Il Prestatore può selezionare singolarmente i prestiti in attesa di finanziamento presenti nel marketplace, oppure basarsi sul proprio rendimento atteso, lasciando alla piattaforma di Prestiamoci il compito di creare in automatico il portafoglio.

Una volta che il prestito è stato selezionato, il Richiedente riceverà tramite bonifico il denaro richiesto direttamente sul proprio conto corrente; ogni mese dovrà poi versare la rata tramite addebito diretto SEPA. Le rate, dalla prima all’ultima, saranno sempre uguali.

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Il Prestatore, con cadenza mensile, sarà rimborsato delle singole quote investite nei finanziamenti, compresi gli interessi man mano maturati. Se il Prestatore sceglie la modalità di investimento automatico, sarà in grado di re-investire il capitale disponibile in cassa, ottimizzando così il proprio investimento ed ottenendo di conseguenza maggiori guadagni.

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Prestiamoci finanzia importi compresi tra 1.500€ e 25.000€, con prestiti dalla durata media che va tra 12 e 72 mesi. Il Richiedente e la sua domanda di finanziamento sono scelte dalla piattaforma elaborando le informazioni fornite dal Richiedente stesso, interrogando database di informazioni creditizie come EXPERIAN e CRIF.

I Richiedenti possono provare da subito il meccanismo di inserimento della domanda di prestito, selezionando la classe di merito a cui si ritiene di appartenere (autovalutazione), l’importo e la durata del finanziamento. Sarà possibile ottenere una simulazione del prestito, con l’importo della rata mensile, il TAN e il TAEG.

Attraverso questi dati Prestiamoci elabora e determina il profilo di rischio del Richiedente. Sulla base del risultato, viene attribuita la classe di merito creditizio, la quale consta di 7 livelli (da A – Eccellente a G – Sufficiente). A seconda della classe di appartenenza, Prestiamoci offre il relativo tasso d’interesse:

A – Eccellente          TAN fisso 3,90%

B – Molto Alto         TAN fisso 4,99%

C – Alto                     TAN fisso 6,77%

D – Buono                TAN fisso 8,86%

E – Medio                 TAN fisso 10,86%

F – Adeguato           TAN fisso 12,52%

G – Sufficiente        TAN fisso 14,01%

Con questa logica il Richiedente non pagherà più di quanto dovuto in base al proprio profilo di rischio, beneficiando di un vero prestito su misura.

Il Prestatore viene invece valutato in base al merito creditizio, sul quale vengono formulati tassi d’interesse su misura. La valutazione viene eseguita in base a:

  1. Flussi di reddito disponibili: entità e stabilità.
  2. Livello di indebitamento.
  3. Comportamento nel pagamento di finanziamenti precedenti.
  4. Età, professione, residenza, etc..
  5. Profilo comportamentale.

La tutela dei Richiedenti è sempre garantita, a maggior ragione dal fatto che Prestiamoci non intende avanzare, nemmeno facoltativamente, proposte assicurative per il credito, dal costo eccessivo e poco utili.

Prestiamoci.it si prefigge un grande obiettivo: selezionare i Richiedenti più meritevoli che onoreranno il proprio debito, in modo da potergli offrire tassi migliori e garantire la serietà della community.




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