Dopo il successo della campagna di crowdfunding, ecco l’atteso ritorno di Alfonso De Pietro con l’album Di Notte In Giorno!

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È con grande piacere che andiamo oggi a parlarvi di Alfonso De Pietro, un nome sicuramente già sentito, per la sua musica e per la sua lotta contro la Mafia. Un vero cantautore che abbina melodie molto piacevoli e mature, con testi impegnati, che colpiscono nel profondo l’ascoltatore. Impossibile rimanere… impassibili.

Alfonso esordisce da solista nel 2011, con l’album (In)Canto Civile, dopo una lunga esperienza in gruppi musicali con diversi live alle spalle, affiancate a importanti collaborazioni come autore nel campo del cinema e del teatro. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Pisa, è impegnato in attività di formazione come docente, tutor e educatore per i giovani drop-out. L’esperienza raccolta nel campo degli studi e della vita reale, la si può benissimo cogliere all’interno dei brani, con testi decisamente al di fuori degli standard italiani, riuscendo ad elevarsi, collocandosi in un contesto melodico e sociale di tutto rispetto.

Vincitore di diversi premi, tra cui Musica Contro Le Mafie (2012), Agenda Rossa Borsellino (2013) e Cultura Contro Le Mafie (2014), si segnalano importanti partecipazioni per eventi di carattere sociale a favore della legalità, collaborando con Don Luigi Ciotti, con i magistrati Piero Grasso, Ettore Squillace Greco, Nicola Gratteri, Francesco Messineo e amici e colleghi del pool con Falcone e Borsellino.

Tra i lavori di carattere musicale si segnalano, invece, eventi come la presentazione ufficiale del cd alla Festa Nazionale di Libera (Firenze) e l’apertura dei concerti di Claudio Lolli, de Il Parto delle Nuvole Pesanti e di Pippo Pollina.

Il nuovo lavoro ha un presentatore d’eccezione, Don Luigi Ciotti, e il patrocinio di Libera: un’investitura davvero importante. Di Notte In Giorno si innesta in uno spazio musicale jazz che si sposa perfettamente con le tematiche dei brani, scritti interamente dal cantautore campano (ma di adozione toscana). Alcuni brani sono invece poesie che Alfonso ha musicato ed arrangiato con l’aiuto di Piero Frassi. Troviamo infatti lavori di Peppino Impastato, Padre Maurizio Patriciello e Carmelo Calabrò.

L’album è di facile ascolto, per le sonorità e per la cura dei testi, per il grido d’allarme e d’accusa, che si fondono in un lavoro davvero ben congegnato. Le tematiche trattate racchiudono la disperazione di chi vive quotidianamente torti e soprusi, in una terra difficile ma non senza speranza. E questa speranza esce prepotente con la voglia di riscatto e di lotta, di denuncia e di rabbia, senza paura di uscire dagli schemi monotoni musicali e sociali, rendendo omaggio ad alcuni martiri come Rita Atria, Giancarlo Siani e Lollò Cartisano.

Importanti sono anche le collaborazioni con musicisti di notevole spessore nel mondo del jazz internazionale, quali Rava, Lee Konitz, Phil Woods, Bollani e molti altri ancora.

La band, capitanata da Alfonso (voce, chitarra e armonica), è composta da Andrea Melani (batteria), Dimitri Grechi Espinoza (sax), Nino Pellegrini (contrabbasso), Piero Frassi (pianoforte, Rhodes e organo), Alessio Bianchi (tromba e flicorno), con la straordinaria partecipazione come sax singer di Michela Lombardi.

Il disco si può ascoltare ed acquistare su iTunes, Spotify, Amazon e sui principali siti di distribuzione e streaming musicale.

 

Tracklist
  1. La Memoria: brano dedicato ad uno dei nostri poteri più forti e rappresentativi. Una memoria non canzonata come le si stesse dedicando una statua, o come una mera celebrazione dei ricordi, ma una memoria che è sinonimo di responsabilità, impegno, dedizione, costanza e dovere.
  2. L’Indifferente: ognuno di noi, purtroppo, cela dentro di sé un lato nascosto, quel lato indifferente e fazioso che molto spesso facciamo venire alla luce. Un forse senso d’indifferenza, dentro e fuori di noi…
  3. La Canzone Di Rita: canzone dedicata alla giovane testimone di giustizia Rita Atria. Un inno alla legalità, all’onestà e al coraggio.
  4. Angeli Custodi: pezzo dalle tematiche molto forti, anch’esso incentrato sulla dedizione e sul coraggio. La forza interiore di tutti quei grandi uomini e quelle grandi donne che proteggono ogni giorno i cittadini a rischio operando nei servizi di scorta.
  5. 4.000 Battute: un altro inno al coraggio, stavolta dedicato al giornalista archeologo della verità Giancarlo Siani.
  6. Terra Mia Terra Nostra: parole in musica, in un’opera d’arte che arriva dritta al cuore. Qui le parole in poesia di Padre Maurizio Patriciello, eroe della terra dei fuochi, musicate magistralmente ed emozionalmente da Alfonso.
  7. Lollò D’a Muntagna: un’altra storia vera musicata da Alfonso De Pietro. In questo pezzo le vicende di Adolfo Lollò Cartisano, rapito nel 1993 in provincia di Reggio Calabria e ritrovato cadavere soltanto dieci anni dopo.
  8. Liberazione: la storia della liberazione d’Italia in un nuovo 25 aprile, quando riusciremo a far trionfare la legalità e a liberarci da corruzione e mafie.
  9. Lo Santo Patrono: una religiosità malata e distorta, quella che porta le processioni ad inchinarsi di fronte alle abitazioni dei boss della criminalità organizzata. Mentalità che è giunto il tempo di cambiare…
  10. Il Paese Di De Sanctis: un altro pezzo localizzato in Campania, in quella terra devastata dal terremoto che risponde al nome di Irpinia. Una devastazione doppia, aggravata dal potere della camorra.
  11. Nascerà: ode alla rinascita e al cambiamento. Una speranza immortale, un forte slancio diretto ad una nuova esistenza.
  12. Lunga È La Notte: seconda poesia in musica del disco. Stavolta tocca ad un altro eroe, Peppino Impastato, che con la sua Radio Aut ha fatto tremare la mafia di Cinisi con coscienza, passione ed intelligenza, fino al suo brutale omicidio avvenuto nel 1978.

 

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