Sette, si dice. Ma non è così: nella realtà il conteggio è un po’ più complesso, e cambia in base alla razza, alla stazza e al periodo considerato.

cane ogni anno

Se Fido ha appena spento le 7 candeline, allora ha 49 anni? Non così in fretta: la vita dei cani attraversa varie fasi, come quella umana, ma la matematica in questo caso è meno lineare di quanto si pensi.

TREDICI ANNI IN UN LAMPO. Tanto per cominciare, un cane di un anno non ha la stessa maturità di un bambino di 7 anni. A 12 mesi dalla nascita, un cane può non aver completato la maturazione mentale, ma ha già raggiunto le dimensioni adulte e – soprattutto – la maturità sessuale. È potenzialmente in grado di riprodursi: secondo Lisa Radosta, nota veterinaria e comportamentista di cani, un “cucciolo” di un anno è paragonabile a un 13enne umano.

CONOSCERE IL MONDO. Una buona fetta dello sviluppo cognitivo dei cani è quindi racchiusa nel primo anno di vita: per questo è importante farli uscire il più possibile di casa e introdurli alle esperienze che faranno nel mondo esterno. Aspettando per troppa prudenza, si rischia di ritrovarsi in casa un teenager a quattro zampe che non ha mai visto un altro cane abbaiare, o un uomo con un cappello.

DOPPIA ESPOSIZIONE. Soprattutto nei primi 4-5 mesi di vita, i cuccioli di cane attraversano un periodo di intensa apertura a ogni stimolo esterno: è il momento per fare esperienze, che però andranno ripetute anche in una seconda fase, dal quarto all’ottavo mese, quando Fido inizia a sviluppare le prime paure (e pertanto potrebbe temere cose o persone di cui all’inizio non aveva timore).

BASTIAN CONTRARI. Dai 6 ai 10-11 mesi c’è poi la fase della ribellione adolescenziale: è un periodo – transitorio! – in cui il cane fa fatica a controllare gli impulsi, a tenere l’attenzione o a rimanere fedele all’addestramento ricevuto. Il nostro amico quadrupede conquista indipendenza, e inizia a disobbedire: è un momento un po’ difficile della relazione ma, proprio come l’adolescenza, poi passa.

L’ANZIANITÀ. Tra gli 1 e i 3 anni di età, i cani raggiungono la piena maturità sociale: da quel momento in poi, fino ai 10 anni, crescono a “velocità di crociera”, invecchiando con ritmi diversi in base alla razza. I grandi cani di razza sono considerati nella “terza età” già a 5 anni; i Labrador a 7, i piccoli cani di razza a 9.

OCCHIO AL PESO. Conoscere l’età in cui i diversi cani diventano anziani a tutti gli effetti è importante, perché si capiscono – e curano – meglio gli acciacchi più comuni. Aumento di peso e metabolismo lento possono portare a problemi cardiaci e respiratori, aumentando anche il rischio di cancro. Per questo il consiglio è di mantenere la taglia dei cani il più simile possibile a quella che avevano a un anno di età.

GUARDARE AL PRESENTE. Un quarto dei cani tra gli 11 e i 12 anni di età soffre poi di demenza, con problemi di sonno, disorientamento e cambiamenti nelle interazioni sociali; gli altri, con l’età che avanza, possono stancarsi più facilmente, o avere problemi alle articolazioni. L’importante è trattare ogni animale per l’età che realmente ha, senza forzare i suoi tempi.



Fonte: Focus

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