È vero che non ci sono zanzare? E che non si possono costruire strade dove vivono gli elfi?

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In Islanda non ci sono zanzare. E non dipende dal clima: in Norvegia ce ne sono 28 specie e così in Gran Bretagna. Gli scienziati ritengono che più che l’escursione climatica sia l’Islanda stessa a non essere un ambiente ideale per la sopravvivenza delle larve di zanzara.

In Islanda ci sono più di 200 vulcani e gli islandesi ricavano dai vulcani il 25% del loro fabbisogno energetico.

È il paese degli Elfi, molti islandesi credono alla loro esistenza e li proteggono: nel 2013 un comitato di difesa degli elfi ha impedito che venisse costruita un’autostrada, perché questa avrebbe distrutto l’habitat degli elfi.

L’Islanda pubblica (e legge) più libri pro-capite di qualsiasi altro paese. Ma gli islandesi scrivono anche: si calcola che un islandese su 10 ha pubblicato o pubblicherà un libro.

D’estate il sole praticamente non sorge. È come uno stato di tramonto permanente: per la maggior parte della “notte” il sole viaggia in parallelo all’orizzonte. Tramonta a mezzanotte e sorge alle 3 del mattino.

In Islanda non si usano i cognomi. I bambini aggiungono al nome di battesimo del padre “figlio” o “figlia”.

Tra i suoi record c’è quello di avere il parlamento più antico: risale al 930 DC.

Gli abitanti non percepiscono alcun divario sociale e alcuna differenza tra le classi. E le tensioni sociali sono inesistenti. Lo conferma uno studio sul sistema delle classi islandese fatto dall’Università del Missouri, secondo cui solo l’1,1% degli islandesi si vede come classe superiore, e il 1,5% come classe inferiore. Tutti gli altri invece, e sono oltre il 97%, si percepiscono come “classe media”.

L’Islanda ha un tasso di criminalità tra i più bassi del mondo. Secondo uno studio delle Nazioni Unite del 2011, il tasso di omicidi dell’Islanda tra 1999-2009 non è mai andato sopra 1,8 per 100.000 abitanti.

L’esiguità della popolazione fa sì che gli islandesi siano spesso imparentati tra loro. Per evitare di avere rapporti tra consanguinei, utilizzano un’app, “Islendingabók” (il libro degli islandesi), che li aiuta a capire il grado di parentela tra loro.



Fonte: Focus

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