Dai soldi usati venduti a metà prezzo agli spintoni in metropolitana, dal divieto di chewing gum ai fusi orari “non ufficiali”: i piccoli, grandi shock culturali che ti aspettano in giro per il mondo.

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Lo shock culturale è quel sentimento che si prova dopo aver lasciato un ambiente familiare per andare a vivere in un posto con abitudini differenti. Molte persone subiscono uno shock culturale non solo quando si trasferiscono definitivamente in un altro Paese, ma anche semplicemente viaggiando, al cospetto di comportamenti e stili di vita diversi dal proprio. Per esempio come ci rimarreste scoprendo che…

PREZZI SBAGLIATI NEGLI STATI UNITI Negli Usa il prezzo sull’etichetta di un bene non è quello vero. I cartellini dei prezzi – per legge – infatti non includono le tasse. Questo perché ogni Stato e città ha le proprie tasse: le cosiddette sales tax, che si calcolano moltiplicando il prezzo della merce acquistata per l’aliquota percentuale prevista dallo Stato in cui avviene la transazione. La sales tax, quando prevista, è generalmente compresa tra l’1% e il 11% e si scopre al momento di pagare…

L’ORARIO “NON UFFICIALE” IN CINA La Cina è un paese vasto, il terzo per grandezza dietro Russia e Canada. Quando il partito comunista è salito al potere, l’intera nazione è stata obbligata a un solo fuso orario (+7 ore rispetto all’Italia): una mossa politica per infondere unità tra il popolo cinese, ma che ha non pochi inconvenienti. Per esempio, nelle aree più occidentali del paese, il sole spesso non sorge prima delle 10 e alcune persone si vedono costrette a usare il proprio “orario non ufficiale” per tenere il passo con la luce del giorno.

BIRRA A BUON MERCATO IN BELGIO In Belgio e nella Repubblica Ceca, la birra (a volte) costa meno dell’acqua minerale. Sono due Paesi europei dove la birra è rinomata e si lega a tradizioni antiche. La larga diffusione fa sì che in molti bar un boccale di birra possa costare meno di una bottiglia da 50 cl di acqua minerale, spesso d’importazione.

IL BAGNO-DOCCIA DELLA COREA DEL SUD Il trauma più grande -e più frequente – che colpisce l’italiano all’estero è entrare in un bagno e non trovare il bidet. Ma in Corea del sud non esiste neanche la cabina doccia! In molte case, soprattutto quelle meno recenti, l’intero bagno è un box doccia, nel senso che il pavimento ha uno scarico per l’acqua e il soffione doccia è di solito collegato al lavandino, o si trova tra il water e il lavandino.

LE SPINTE NELLA METRO DI TOKIO A Tokio la folla nella metropolitana è tale da richiedere… una spinta. Il volume di persone che possono affollare i treni fa sì che alcuni addetti dell’azienda dei trasporti locale abbiano il compito di mettersi sulle banchine nelle ore di punta, per spingere fisicamente i passeggeri nei vagoni, in modo che si possano chiudere le porte nonostante la folla.

IL TIKKA MASALA È STATO INVENTATO A GLASGOW Uno dei piatti più famosi della cucina indiana, a base di pollo e curry, il chicken tikka masala, sarebbe stato inventato proprio in un ristorante scozzese. E lo dimostra il fatto che nel 2009, la municipalità di Glasgow ne ha rivendicato ufficialmente il copyright. La questione è un po’ dibattuta, non tutti la pensano così, ma per gli amanti della cucina indiana è un bello shock.

A SINGAPORE È ILLEGALE E VIETATO IL CHEWINGUM È vietato importarlo, è illegale anche masticarlo: è una delle tante regole legate al senso di pulizia della Città-Stato asiatica, dove in alcuni casi la pena per chi imbratta prevede anche le frustate.

SOLDI A SCADENZA IN INDIA In India le banconote hanno una durata limitata. Non più di un anno, secondo le statistiche, e spesso finiscono in brandelli. Una volta che i negozi cominciano a rifiutarle, perché rovinate, hanno comunque un mercato parallelo: ma il valore scende anche del 60%, e alcune banche le pagano la metà.

ATTENTI AI REGALI NEI PAESI ISLAMICI In alcuni Paesi islamici, in caso di invito a cena, la gaffe è dietro l’angolo. Tanto per cominciare, non si deve portare nulla da mangiare perché l’ospite potrebbe offendersi: avete forse paura di non trovare nulla di gradito? Questa potrebbe essere la sua interpretazione…
E se optate per i fiori, attenzione: meglio di no, se il destinatario è donna, e tenete conto che il tulipano è considerato il fiore dei morti, mentre il giallo è il colore dell’odio.



Fonte: Focus

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