Maggiordomi elettronici, cuccioli digitali e droidi che vi permettono di essere in ufficio anche quando non ci siete: ecco i robot che esistono per davvero e si possono comprare.

Lynx è il primo robot umanoide integrato con Alexa, l’assistente vocale di Amazon: per ora è disponibile negli USA (e pochi altri Paesi) al prezzo di circa 800 euro. Sviluppato da UBTech, Lynx riconosce “la voce del padrone”, effettua ordini per loro conto su Amazon, controlla l’impianto stereo di casa, la tv e gli altri dispositivi connessi. E, per chi apprezza, insegna yoga. Tramite un’apposita per smartphone vi permette di video-chattare da remoto con chi è a casa, e anche di dargli un abbraccio, un cinque o una stretta di mano da parte vostra (il robot lo farà per voi).

Pepper è un robot a elevato grado di socialità sviluppato da SoftBanks: è capace di riconoscere i volti delle persone e di chiamarle per nome e riconosce le emozioni dell’interlocutore umano interpretandone le espressioni del viso. Data la sua spiccata empatia, Pepper è stato “assunto” in diversi esemplari da un’azienda giapponese che lo manda per strada a vendere polizze assicurative. Si trova comunque a suo agio in casa, dove può lavorare come maggiordomo interfacciandosi con tutti i dispositivi intelligenti: dal sistema di riscaldamento all’entertainment, dall’allarme alla gestione delle luci e dell’irrigazione del giardino. Attualmente costa circa 1700 euro.

Double 2 è uno strano robot, decisamente non antropomorfo, che vi permette di essere in due posti contemporaneamente. Realizzato da Double Robotics (costa circa 3.000 euro), controllato da remoto via computer, tablet o smartphone, somiglia a un iPad montato su un Segway: permette di spostarsi, virtualmente, da un luogo a un altro, e di conversare “faccia a faccia” grazie al grande display e alla videocamera integrata, per gestire riunioni o seguire lezioni come di persona. Col vantaggio che potete sempre ordinare a Double di girarsi e andarsene, fingendo poi un crash di sistema…

Sviluppato da Asus, Zenbo è un nuovo arrivato nel mercato dei maggiordomi robot. Simile a Wall-E (il robottino Disney), Zenbo risponde ai comandi vocali, controlla tutti i dispositivi intelligenti di casa e svolge molte delle funzioni che oggi vengono gestite dallo smartphone: attiva l’allarme quando usciamo, accende e spegne la climatizzazione, proietta sulla smart tv la nostra serie preferita, tiene sotto controllo la casa quando non ci siamo grazie alla sua telecamera. Al prezzo di circa 550 euro.

Kirobo Mini è il piccolo robot di Toyota: disponibile per adesso solo in Giappone, al prezzo di circa 400 euro può sostenere una (semplice) conversazione e riconoscere uno stato d’animo dalle espressioni facciali. Alto giusto qualche centimetro, ha un buon vocabolario ed sa gesticolare in modo opportuno, quando parla. Secondo i progettisti, la sua intelligenza e capacità di dialogo sono equivalenti a quelle di un bambino di 5 anni. Il principale compito di questo accompagnatore è quello di robot da compagnia per evitare colpi di sonno alla guida. Kirobo Mini è il fratello “mini” di Kirobo, il robot che ha soggiornato sei mesi sulla Stazione spaziale internazionale.

AvatarMind iPal è capace di intrattenere per qualche ora un bambino tra i 3 e gli 8 anni in completa autonomia. Ha 15 sensori dedicati al riconoscimento di volti, espressioni e gesti, usa il linguaggio naturale, risponde alle domande dei bambini e ne interpreta lo stato d’animo (dalle espressioni), ricorda cosa piace e cosa non piace ai piccoli e propone a ciascuno le attività più idonee. I genitori possono seguire ciò che sta facendo il pargolo anche da remoto, grazie alla video camera integrata nel robot, e se il bimbo chiama la mamma, iPal la avvisa con un rumoroso squillo sul cellulare: robot-baby sitter a circa 2.000 euro.

Socibot, acronimo di social robot, è un mezzobusto robot in grado di interagire in modo semplice e naturale con gli esseri umani, fino a 12 persone contemporaneamente, grazie al “collo” snodato e flessibile che gli permette alcuni movimenti con la testa. Il suo volto è in realtà una proiezione 3D su uno schermo a LED ad alta definizione: ciò significa che può assumere qualunque fisionomia, anche la vostra. È una creatura di Engineered Arts Limited in vendita a circa 10.000 euro.

Alto poco più di un metro, MoRo è il robot su ruote di EwayBot, startup cinese. Risponde ai comandi vocali, è in grado di prendere gli oggetti più disparati e si muove sicuro per la casa evitando ogni ostacolo grazie alle sue telecamere. Sviluppato su una piattaforma software opensource, nasce come robot ideale per gli ambienti accademici e di ricerca. Si trova però a suo agio anche nei supermercati, per esempio, dove aiuta i più anziani a fare la spesa, trovando i prodotti di cui hanno bisogno e mettendoli nel carrello. Dovrebbe costare attorno ai 30.000 euro.

Romeo è il robot badante di SoftBank dedicato all’aiuto in casa per anziani e disabili. In effetti al momento Romeo è un project (non in vendita), ma in uno stadio di sviluppo molto avanzato, perciò lo abbiamo comunque inserito tra i suoi cyber-fratelli in vendita: per adesso si limita a riconoscere i volti e a interagire per esempio ricordando di prendere le medicine, rispondendo a semplici domande o aprendo e chiudendo porte. Ha un sistema di intelligenza artificiale in costante evoluzione e, a quanto si dice, potrebbe essere presto in grado di aiutare una persona a rialzarsi da terra o di chiamare un’ambulanza in caso di necessità.

Paro, il Therapeutic Robot nato da un progetto avviato nel 1993 dalla giapponese AIST, ha le sembianze di un cucciolo di foca ed è destinato alla pet therapy a supporto anziani e malati di Alzheimer e altre malattie neurologiche. Ricoperto di soffice pelo sintetico, ha numerosi sensori che lo rendono sensibile alla luce, alla temperatura, al tatto, ai suoni e reagisce in base a come viene trattato. La versione attualmente in commercio (circa 5.000 euro) è la decima: nonostante le molte perplessità, è approvato per l’uso terapeutico negli Stati Uniti.

Clocky, il più antipatico robot mai inventato: è una sveglia dotata di ruote. Quando suona, se provate a spegnerla salta giù dal comodino e scappa a nascondersi. Ogni mattina in un posto nuovo (e continua a suonare!). Nato come tesi laurea di Gauri Nanda, studentessa del MIT, questo bot-da-uccidere è in vendita per 40 euro o anche meno.

Dyson 360 Eye (circa 1.000 euro) è il robot aspirapolvere forse più evoluto al mondo. Molto potente, a differenza di altri bot per la pulizia è dotato di una telecamera a 360° che si aggiorna 30 volte al secondo, permettendo così al robot di crearsi una mappa estremamente fedele dell’ambiente in cui sta lavorando e di “vedere fisicamente” dov’è lo sporco.

FoldiMate non parla, non vi riconosce, non fa compagnia e probabilmente non è nemmeno particolarmente intelligente. Però molti potrebbero considerarlo il meglio del meglio, qualcosa di finalmente utile in casa: è capace di stirare a vapore e piegare ordinatamente e in pochi secondi pantaloni, camicie e magliette! Sviluppato da una start-up israeliana, sarà disponibile molto presto a circa 750 euro.



Fonte: Focus

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