Cosa c’entra Google con le zanzare? Ebbene in California il colosso dell’informatica ha deciso di scendere in campo contro la specie Aedes Aegypti (zanzara tigre) responsabile della diffusione di  virus pericolosi come lo Zika. L’idea è abbastanza originale: per sconfiggere le zanzare si libereranno altre zanzare!

La zanzara tigre può,  in alcuni casi, diventare veicolo di pericolose malattie tra cui la febbre gialla o la dengue. La sua diffusione è molto estesa in gran parte del mondo e si cerca di correre ai ripari con tutti i mezzi a disposizione. Una modalità innovativa arriva da Google e nello specifico dalla divisione biotech Verily che nella città di Fresno in California ha deciso di liberare ben 20 milioni di zanzare modificate.

Gli insetti, tutti di sesso maschile, sono stati allevati attraverso un particolare robot e infettati poi con un batterio naturale e innocuo per gli esseri umani (il Wolbachia)in grado di renderli sterili. In questo modo, dunque, accoppiandosi con le zanzare femmine si produrranno delle uova che però non riusciranno a svilupparsi e a schiudersi.  L’obiettivo è ovviamente quello di ridurre la presenza di questi insetti in modo tale da evitare possibili problemi di salute alla popolazione.

Il progetto chiamato  ‘Debug Fresno‘  prevede di liberare 1 milione di zanzare ogni 7 giorni per 20 settimane monitorando sistematicamente la situazione in modo da valutare se il test ottiene o meno buoni risultati e capire in seguito se è il caso di estendere l’iniziativa  anche ad altre città o zone a rischio. Gli esemplari maschi modificati saranno liberati tramite degli appositi furgoncini in due quartieri su un totale di circa 300 ettari.

I residenti ovviamente sono stati avvisati di non preoccuparsi dell’insolito aumento delle zanzare in circolazione e sono stati tranquillizzati anche dal fatto che, trattandosi di esemplari maschi, non si rischia un aumento di punture.

“Speriamo di dimostrare il successo di Debug Fresno di cui beneficeranno le comunità locali che lavorano con noi in questo studio e, in seguito, altre comunità globali dove Zika, dengue e chikungunya sono endemiche”  hanno dichiarato dalla divisione di Google impegnata nel progetto.

Non è in realtà la prima volta che un progetto come questo viene ideato per combattere la diffusione di zanzare potenzialmente pericolose per la sanità pubblica. Vi avevamo già parlato qualche anno fa di un’altra iniziativa nata in Florida in cui protagoniste erano sempre delle zanzare modificate con lo scopo di ridurre la popolazione esistente.

Saranno davvero queste le armi del futuro per tenere a bada la diffusione delle zanzare?



Fonte: GreenMe

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