È successo nel 1954, ed è l’unico caso documentato: la protagonista se la cavò con una ferita, ma quell’evento eccezionale non le portò fortuna.

Pare che sia l’unica persona, almeno in epoche documentate, a essere stata colpita direttamente da una pietra proveniente dallo spazio: Ann Hodges aveva 34 anni quando, il 30 di novembre del 1954, un meteorite di poco meno di 4 chili chili sfondò il tetto della sua casa a Sylacauga, in Alabama, Stati Uniti, rimbalzò su una grossa radio nella stanza e colpì al fianco la donna, che stava facendo un sonnellino sul divano.

Per la Hodges ne risultò un gigantesco ematoma, come riporta questo articolo dello Smithsonian che rievoca la storia partendo dall’articolo di Life del 13 dicembre 1954, con l’assalto di decine di giornalisti e la dura battaglia legale che seguì l’evento.

A COLPI DI AVVOCATOProprio questa è la parte della storia meno nota. Subito dopo l’incidente nacque una disputa sulla proprietà del prezioso sasso.

Per un anno si sfidarono in tribunale il padrone di casa della Hodges, che sosteneva di essere il legittimo proprietario della pietra, appunto perché caduta nella sua proprietà, e la Hodges e il marito, gli inquilini in affitto dell’appartamento.

La causa si trascinò per un po’ di tempo, finché il proprietario rinunciò a reclamare il possesso del meteorite. Nel frattempo, però, anche l’interesse intorno all’oggetto spaziale – spasmodico, all’inizio – era scemato quasi del tutto. E con esso il suo valore sul mercato.

Nessuno era più interessato ad acquistarlo, e la stessa Hodges finì per usarlo come fermaporta (prima di donarlo all’Alabama Museum of Natural History, dove è ancora oggi conservato).

Con meno clamore, un vicino di casa era invece riuscito a fare del meteorite una piccola fortuna: con il ricavato della vendita di un frammento più piccolo, caduto in una proprietà poco distante, aveva comprato casa e auto.



Fonte: Focus

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