Tre metodi a confronto per eliminare dal frutto i residui di pesticidi e mangiarlo con la buccia.

Prima di addentare la mela con la buccia, qualche volta il dubbio rimane: basterà una sciacquata veloce sotto il rubinetto per pulirla dai residui dei prodotti chimici con cui è stata trattata?

ACQUA, BICARBONATO O CANDEGGINA? Alcuni ricercatori hanno allestito un test per trovare la risposta migliore, confrontando l’efficacia di tre diversi metodi: la classica passata sotto l’acqua, un bagno un po’ più prolungato in acqua e bicarbonato oppure in una soluzione di acqua e ipoclorito di sodio (la candeggina).

La legislazione europea stabilisce limiti molto precisi per i residui di fitofarmaci (i pesticidi) su frutta e verdura in commercio. Nei limiti ammessi, non si ritiene queste sostanze pericolose per la salute. Tuttavia saremmo tutti più tranquilli sapendo di aver lavato via ogni residua traccia di queste sostanze.

VIA COL BICARBONATO. Ebbene, come riportano gli autori del test nell’articolo pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, il bagno di acqua e bicarbonato si è rivelato la soluzione migliore per “ripulire” la mela. Basta lasciare il frutto per una decina minuti in una bacinella d’acqua con bicarbonato di sodio (la proporzione è di solito un cucchiaio per litro d’acqua), e i fitofarmaci con cui è stato irrorata vengono lavati via completamente.

SOTTO LA BUCCIA, PERÒ… La cattiva notizia, per così dire, è che se le tracce non si trovano più sulla buccia, non è detto che non siano presenti dentro al frutto. Nel test dei ricercatori, che avevano irrorato le mele con i fungicidi e gli insetticidi normalmente utilizzati in agricoltura, lasciandovele a contatto per circa 24 ore, una percentuale delle sostanze chimiche – per la precisione il 20 per cento del fungicida e il 4 per cento dell’insetticida – è stato riscontrato sotto la buccia, e ovviamente lì è rimasto anche con il lavaggio.

A questo punto la soluzione, per chi voglia essere assolutamente sicuro (anche se si tratta di tracce minime), è sbucciare la mela, portando via insieme alla buccia anche lo strato più esterno della polpa, dove si concentra la maggior parte dei residui di fitofarmaci.



Fonte: Focus

Commenti

commenti

Powered by Facebook Comments