Tra arrosti, dolcetti, panettoni e spumante si accumulano in media 3 kg di peso. E per tornare al peso di prima ci possono volere anche 5 mesi.

Sgombriamo subito il campo da fraintendimenti: non esiste un dato globale certo. Però ci sono un certo numero di ricerche condotte nei Paesi ricchi che concordano sul fatto che gli stravizi di fine anno fanno lievitare l’ago della bilancia di 0,5-6 kg. Questo significa che in media l’aumento di peso dovuto ai pranzi, cenoni e dolci a cavallo tra Natale e Capodanno è di 3,3 kg.

Buone notizie: non tutto l’aumento segnalato dalla bilancia è grasso. Il 18% del sovrappeso accumulato è infatti acqua.

Brutte notizie: gli individui in sovrappeso o obesi mettono su cinque volte più peso di chi ha un normale indice di massa corporea (Bmi).

Pessime notizie: per tornare al peso che avevate prima delle feste ci vogliono in media cinque mesi (leggi la ricerca).

BUONI PROPOSITI. Tuttavia non in tutto il mondo si raggiunge il peso record a Natale e Capodanno. Brian Wansink, del Food and Brand Labdella Cornell University di Ithaca (New York), ha seguito nell’arco di un anno il peso di circa 3mila soggetti (leggi la ricerca) attraverso delle bilance collegate via wi-fi: 1.781 americani, 760 tedeschi e 383 giapponesi, e ha scoperto che ogni area del mondo ha il periodo critico. Per i giapponesi per esempio è tra il 29 aprile e il 5 maggio, quando cade la loro “Settimana d’oro”. In Germania e Stati Uniti è intorno a Natale e Capodanno. In generale in tutti i tre e Paesi si assiste però a un picco intorno al primo dell’anno. E per tornare al peso pre-abbuffata ci vogliono in media cinque mesi, quando ormai è Pasqua (e siamo daccapo).



Fonte: Focus

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