A cavallo tra questa sera e domani, si passerà all’ora legale, che ogni anno è motivo di discussione. Son più le virtù di questo cambiamento o son più i disagi provocati? Tutte le risposte in questo articolo!

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543.800.000 kilowattora risparmiati (dato Terna) grazie al guadagno di un’ora di luce alla sera (cioè in fase del giorno “attiva”) a spese di un’ora di luce al mattino presto (in fase del giorno non attiva). La cifra è pari al consumo annuo di energia elettrica della Basilicata (utenze domestiche), o al fabbisogno annuo della pubblica illuminazione dell’intera Sicilia.

1% di aumento dei consumi, stimato da studiosi dell’Università della California (contrari all’ora legale), dovuto al maggiore uso dei condizionatori.

246.000 tonnellate di CO2 equivalente in meno nel periodo dell’ora legale. È la quantità media emessa in un anno da 117 mila auto diesel.

Il 23,1% del risparmio avviene nel solo mese di aprile, quando le giornate sono piu corte e avere un’ora di luce in più dà maggiori vantaggi.

 

90 milioni di euro: il risparmio stimato per gli italiani.

1 su 2: i bambini che accusano disturbi del sonno a causa dell’ora legale (secondo Codacons).

50% e 50%: gli italiani favorevoli e quelli contrari all’ora legale sono metà e metà. Ma, nel complesso, l’80% si dichiara più favorevole a tenerla sempre, per tutto l’anno.

5% di incremento degli infarti, rispetto alla media, nella prima settimana dopo il cambio ora (secondo la rivista americana New England Journal of Medicine).

3 settimane: il tempo necessario ai più giovani per abituarsi al nuovo orario (secondo uno studio svizzero).

15%: la percentuale di adulti che prova un senso di fatica, irritabilità, mal di testa, difficoltà ad addormentarsi a seguito del ripristino dell’ora solare (secondo i ricercatori del dipartimento di Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica dell’Università la Sapienza di Roma).

210: il numero di giorni in cui l’ora legale è stata in vigore nel 2013. Stessa durata prevista per il 2014: è il 57,5% dell’anno.

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